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Acquistare un veicolo in Francia tra imprese dell’UE: IVA, regime del margine e veicoli nuovi

Prezzi IVA esclusa, IVA detraibile o regime del margine, veicolo «nuovo» ai fini IVA: le regole da conoscere quando un’impresa europea acquista un veicolo in Francia.

TVA, VAT, MwSt, moms, BTW, IVA: l’IVA sui veicoli tra paesi dell’Unione europea

In breve

Quando un’impresa stabilita in un altro paese dell’Unione europea acquista un veicolo in Francia, si presentano tre casi:

CasoIVA fatturata in FranciaIVA nel paese dell’acquirente
Veicolo usato in regime IVA ordinario («IVA detraibile»)No, se l’acquirente ha una partita IVA valida e il veicolo parte verso il suo paeseSì: l’acquirente la dichiara e, in genere, la detrae
Veicolo usato in regime del margineSì, sul margine del venditore, inclusa nel prezzo e non detraibileNo
Veicolo «nuovo» ai fini IVA (6 mesi o meno, oppure 6.000 km o meno)NoSì, in ogni caso, anche per un privato

Le imposte di immatricolazione del paese di destinazione (registreringsafgift in Danimarca, BPM nei Paesi Bassi…) si aggiungono in ogni caso: non sono IVA.

1. Il veicolo in regime ordinario: vendita senza IVA francese

È il caso più frequente per un veicolo recente che un’impresa acquista da un’altra impresa con IVA detraibile, ed è ciò che significano i prezzi IVA esclusa delle nostre occasioni.

Quando il venditore spedisce il veicolo verso un altro paese dell’Unione a un acquirente professionale con una partita IVA comunitaria valida, non addebita l’IVA: si tratta di una cessione intracomunitaria. L’acquirente dichiara l’operazione nel proprio paese come acquisto intracomunitario e vi paga l’IVA all’aliquota locale, che in genere può detrarre subito.

Ciò che serve perché tutto sia in regola:

  • una partita IVA valida, verificabile sul servizio europeo VIES;
  • un trasporto effettivo verso l’altro paese, con le relative prove;
  • una fattura francese con la dicitura di esenzione, per esempio «Exonération de TVA, article 262 ter, I du CGI» (esenzione IVA, articolo 262 ter, I del codice generale delle imposte francese).

Senza una partita IVA valida, il venditore deve fatturare l’IVA francese.

2. Il veicolo in regime del margine: l’IVA resta in Francia

Quando il venditore ha acquistato il veicolo da un privato, o da un’altra impresa che a sua volta lo vendeva in questo regime, lo rivende in regime del margine:

  • l’IVA è dovuta solo sul margine del venditore;
  • è compresa nel prezzo e non compare in fattura, che riporta la dicitura «Régime particulier – Biens d’occasion» (regime speciale – beni usati);
  • l’acquirente non può detrarla;
  • l’acquisto non viene tassato una seconda volta nel paese dell’acquirente.

Per un’impresa la differenza è importante: il regime incide sull’IVA che potrà detrarre e sul modo in cui rivenderà poi il veicolo. Bisogna sempre sapere in quale regime viene venduto un veicolo.

3. Il veicolo «nuovo» ai fini IVA

Ai fini IVA, un veicolo è considerato nuovo (un «mezzo di trasporto nuovo») se, al momento della vendita, è stato immesso in circolazione da non più di 6 mesi oppure ha percorso non più di 6.000 km. Vale anche se è immatricolato e venduto come usato.

In questo caso l’IVA è sempre dovuta nel paese in cui il veicolo viene immatricolato, che l’acquirente sia un’impresa o un privato. Il venditore francese fattura senza IVA e l’acquirente paga l’IVA nel proprio paese.

Cosa indica MC Export per ogni veicolo

  • il prezzo IVA esclusa per i professionisti;
  • il regime IVA del veicolo;
  • una fattura con le diciture corrispondenti, e i documenti di esportazione e di trasporto.

In caso di dubbi su un veicolo, chiedeteci prima di impegnarvi: vi rispondiamo entro 24 ore.

Da ricordare

Questa guida riassume le regole generali dell’Unione europea. La vostra situazione specifica (status, paese, tipo di veicolo) va verificata con il vostro commercialista.

Fonti

Una domanda su un veicolo?

Il vostro referente è Channing: channing@mc-export.com · +33 6 28 09 49 76 · WhatsApp.